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Arrampicata delle Vie Classiche a Cortina d'Ampezzo

Sulle pareti delle montagne di Cortina D’Ampezzo sono state scritte pagine importanti della storia dell’alpinismo. Imprese epiche di uomini che si contraddistinguevano per valori umani, passione, coraggio e ardore, pionieri che hanno lasciato in eredità vie di straordinaria bellezza e suggestione.

Arrampicare oggi queste Vie Classiche significa ripercorrere le gesta di questi straordinari rocciatori, un’esperienza fatta di gesti semplici e misurati, di emozioni forti e profonde, di rispetto ed equilibrio.

Le Guide Alpine Cortina360, durante il periodo estivo organizzano quotidianamente arrampicate delle Vie Classiche, scegliendo accuratamente itinerari di grande prestigio ed impegno, dove non basta il solo movimento atletico ma anche un’attenta e mirata “lettura” della montagna e dei suoi segreti.

Aperta da U. Pompanin e A. Alverà nel 1946. Dodici tiri su ottima roccia per uno sviluppo di 450 metri tra diedri, fessure e traversi. Difficoltà di V°+ max. Durata circa quattro ore.

Aperta da E. Costantini e R. Apollonio nel 1944. Quattordici/sedici tiri su ottima roccia per uno sviluppo di 550 metri tra tetti e una fessura strapiombante. Difficoltà VI° AO (VII°+). Durata cinque/sei ore.

Aperta da E. Costantini e L. Ghedina nel 1946. Dodici tiri su ottima roccia per uno sviluppo di 550 metri tra placche, diedri e un caratteristico traverso. Difficoltà VI°. Durata quattro/cinque ore.

Aperta da A. Alverà e U. Pompanin nel 1946. Diciasette tiri su ottima roccia per uno sviluppo di 700 metri tra diedri e fessure. Difficoltà IV°-V°. Durata sei ore circa.

Aperta da A. Dimai G. Siorpaes e A. Verzi con le baronesse Ilona e Rolanda von Eötvös nell’agosto 1901. Diciotto tiri su ottima roccia per uno sviluppo di 800 metri. Arrampicata di grande soddisfazione. Difficoltà IV°. Durata cinque/sette ore.

Aperta da L. Lacedelli, L. Gedina e G. Lorenzi nel 1952. Sedici tiri su ottima roccia per uno sviluppo di 400 metri lungo una parete strapiombante e liscia. Difficoltà VI° AO (VIII°). Durata cinque/sette ore.

Aperta da A.Dimai, A. Verzi e J.Hrath nel 1901. Dodici tiri su ottima roccia per uno sviluppo di 450 metri tra fessure, diedri e placche. Difficoltà IV°. Durata cinque ore circa.

Aperta da E. Comici, M . Varale e R. Zanutti nel 1933. Dodici tiri su buona roccia per uno sviluppo di 350 metri su uno spigolo strapiombante di rara bellezza. Difficoltà V° - VI° AO (VII). Durata quattro/cinque ore.

Aperta da A. Dibona e E. Stubler nel 1909. Diciasette tiri su buona roccia per uno sviluppo di 500 metri lungo lo spigolo della Cima Grande. Difficoltà IV°+. Durata cinque ore circa

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